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guida ufficiale della Provincia di Pavia

Museums

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Ecomuseo del Paesaggio Lomellino

Castelli, abbazie, basiliche, palazzi nobiliari. E poi garzaie, fontanili, dossi, antiche strade di epoca romana. Con un comun denominatore: il riso.

Belgioioso Castle

Belgioioso castle was founded by Galeazzo II Visconti in the second half of the fourteenth century. It was dear to the ducal court which banned hunting in the area and enjoyed spending time in it. This is the origin of the name. Today the castle plays host to a great many events.

Museo di arte contemporanea

Le sale del Castello Dal Verme di Zavattarello dal 2003 sono sede di una collezione di arte contemporanea in continua crescita ed evoluzione, che costituisce solo una delle attrattive offerte ai visitatori che a migliaia ogni anno salgono a visitare la rocca medievale.

Museo storico "G. Beccari"

Il Museo Storico "Giuseppe Beccari" conserva cimeli, documenti, armi, medaglie, uniformi militari, dal periodo napoleonico ad oggi. Si custodiscono inoltre la pistola Beretta calibro 9 con cui il 28 aprile 1945 fu inferto il colpo di grazia che uccise Benito Mussolini e Claretta Petacci e l'automobile A112 su cui il 3 settembre 1982 trovarono la morte in un agguato di mafia il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro

Civico museo di scienze naturali "G. Orlandi"

Il Museo di Scienze Naturali di Voghera nacque nel 1971 quando un gruppetto di amici, appassionati di paleontologia e mineralogia, accomunò le proprie collezioni al fine di renderle visibili a tutti. Venne fondato il Gruppo Geo-Paleontologico Vogherese il quale iniziò a divulgare la conoscenza delle epoche geologiche e fornire un supporto didattico al mondo scolastico.

Pinacoteca civica "C. Ottone"

La Pinacoteca Civica "Casimiro Ottone" dal 2003 ha sede presso il Castello Sforzesco di Vigevano. Prende il nome da Casimiro Ottone, pittore vigevanese di inizio '900 famoso anche per aver realizzato il restauro degli affreschi della Piazza Ducale di Vigevano; a Ottone è dedicata un'intera sala della Pinacoteca.

Museo della calzatura "R. Bertolini"

Il Museo Internazionale della Calzatura ha sede presso il Castello Sforzesco di Vigevano. Prende il nome da Pietro Bertolini, uno tra i principali imprenditori calzaturieri e fondatore della famosa azienda Ursus Gomma. Fìn dagli anni ’30 dello scorso secolo il Cavalier Bertolini aveva iniziato a raccogliere calzature storiche, documenti, cimeli, oggetti di vario genere legati al mondo della calzatura, costituendo così, nel giro di qualche anno, un vero e proprio museo privato dedicato alla scarpa.

Museo archeologico nazionale della Lomellina

All'interno del Castello Litta Beccaria è situato il Museo archeologico di Gambolò che raccoglie oltre 1200 reperti della civiltà lomellina dalla preistoria all'epoca celtica e all'età romana, illustrati da numerosi pannelli esplicativi. Grande rilievo è dato ai corredi funerari celtici comprendenti oggetti in ceramica e in vetro, ornamenti personali maschili e femminili, armi, attrezzi da lavoro, lucerne e figurine decorative in terracotta ricavate da matrici e raffiguranti divinità, coppie di sposi e animali.

Ecomuseo del Mulino di Mora Bassa

L'Ecomuseo della Roggia Mora - Mulino di Mora Bassa si trova a Vigevano presso il mulino quattrocentesco dotato di due grandi ruote idrauliche. L'edificio idraulico, di propietà dell' Associazione Irrigazione Est Sesia di Novara, è stato restaurato e trasformato in sede museale nell'anno 2000, grazie ad un contributo della Regione Lombardia e del Comune di Vigevano. Questo edificio, voluto da Ludovico il Moro, presenta alcune caratteristiche architettoniche che rimandano alle enormi capacità e conoscenze di Leonardo da Vinci, presente in quegli anni alla corte sforzesca.

Museo della lavorazione del ferro

Il Museo è allestito in una stanza del castello di Oramala e l’apertura al pubblico è gestita dall’associazione Spino Fiorito. Il Museo è aperto alla domenica dalle ore 14,00 alle ore 19,00.

Musei della Fondazione Sartirana Arte

Il suggestivo Castello di Sartirana, il maggiore della Lomellina per ampiezza, è sede della Fondazione Sartirana Arte, che vi ha allestito diverse raccolte permanenti.

Civico Museo storico culturale della bambola ed el giocattolo "Quirino Cristiani"

Il Comune di S. Giuletta, fra gli anni '50-'60 del secolo scorso, conobbe un'intensa attività legata alla produzione di bambole. Queste, vendute in Italia e all'estero, resero famoso il paese con l'appellativo di "paese delle bambole" ed anche di "Norimberga italiana". Oltre a numerosissime fabbriche di bambole sorsero ditte complementari per lo stampaggio delle materie plastiche e per la produzione di capelli, occhi, voci ed anche di scatole per imballaggio.

Museo civico di arte contadina

Nella torre del castello di Romagnese si trova il "Museo dell'arte rurale e degli strumenti agricoli". L'idea alla base della creazione di questo museo è ritrovare e conservare le tradizioni: vi si conservano utensili, arnesi, attrezzi e macchinari usati un tempo nel mondo agricolo e artigianale del territorio.

Raccolta museale etnografica "Franco Leoni"

La raccolta è nata dall'idea di un gruppo di volontari accomunati dal desiderio di tramandare usi e costumi, storia e tradizioni della civiltà contadina - dal lavoro nei campi alla vita di tutti i giorni - alle generazioni future. Cosa vedere: La mostra etnografica è articolata in 15 sezioni tematiche relative alle attività artigianali, agricole, con ricostruzioni di ambienti della società tradizionale (in foto una vecchia cucina), più un vasto settore dedicato ad antichi trattori ed altre macchine agricole. La collezione degli antichi trattori è una delle più importanti d'Italia, costituita da oltre cento pregiati e rari reperti, a testimonianza della civiltà motoristica agricola non solo italiana. Gli oltre mille, invece, i reperti in mostra che provengono esclusivamente dal territorio oltrepadano orientale e dalle zone limitrofe... una raccolta che rappresenta quindi la memoria storica sulla vita delle genti che lo popolarono sin dall'antichità.

Museo per la storia dell'Università di Pavia

Il Museo si trova all’interno del palazzo centrale universitario, affacciato sul cortile dei caduti, l’antico cortile medico dell’Università. Inaugurato nel 1936, conserva manoscritti, testi a stampa, strumenti scientifici preparati anatomici e naturalistici che costituiscono una testimonianza della storia dell’Ateneo a partire dalle sue origini medievali.

Museo di storia naturale dell'Università di Pavia

Il Museo di Storia Naturale fu costituito nel 1771 per merito di Lazzaro Spallanzani (1729 – 1799), titolare della cattedra omonima neo-istituita.

Museo di Mineralogia dell'Università di Pavia

Le origini del Museo di Mineralogia collocato presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente risalgono alla fine del secolo XVIII. Il nucleo più antico della collezione risale, infatti, alla sezione “regno minerale” del Museo di Storia Naturale fondato da Lazzaro Spallanzani. La raccolta di minerali è attualmente rappresentata da due collezioni principali: una collezione generale sistematica, e una collezione regionale, dove sono raccolti i minerali più rappresentativi di ogni regione italiana.

Museo della tecnica elettrica dell'Università di Pavia

IIl Museo della Tecnica Elettrica ha l'obiettivo di presentare il patrimonio storico della tecnica elettrica ed il suo impatto su tutti gli aspetti della vita quotidiana in una dimensione internazionale, coprendo l'intero arco di tempo dalle origini ai giorni nostri.

Musei Civici

Dal secondo dopoguerra il Castello Visconteo è sede dei Musei Civici di Pavia. Collocati nelle sale del Castello Visconteo, i Musei Civici di Pavia accolgono i ricchissimi materiali che raccontano la storia della città, dall’epoca romana fino all’Ottocento. Si compongono delle seguenti sezioni: Sezione archeologica; Sezione longobarda; Sezione medievale e rinascimentale; Pinacoteca Malaspina; Sala del Modello ligneo del Duomo; Pinacoteca del ’600-’700; Quadreria dell’800 e Collezione Morone; Museo del Risorgimento; Museo Robecchi Bricchetti

Museo di arte e tradizione contadina

Il Museo ha lo scopo di salvare dalla dispersione e dalla distruzione i vecchi strumenti del lavoro contadino per dare il giusto rilievo agli oggetti che sono stati il tramite tra l'uomo e la terra, e restituirli, per quanto possibile, al loro contesto.