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Camminata d'autunno - I castagni di Chiusani
Il foliage dell’Oltrepò Pavese a passo lento con il FAI
Domenica 18 ottobre 2026 l’Oltrepò Pavese mostra i suoi colori migliori con la “Camminata nei colori dell’autunno”, l’escursione annuale organizzata dal Gruppo FAI Giovani dell’Oltrepò Pavese. Il percorso ad anello, lungo circa 6 chilometri, parte da Rocca Susella e attraversa un bosco di castagni secolari ancora oggi curati dagli abitanti. Si arriva al piccolo borgo di Chiusani, dove la giornata si chiude con un momento conviviale a base di prodotti locali. È un’occasione per vedere il foliage autunnale insieme a chi il territorio lo vive ogni giorno.
Il percorso: da Rocca Susella al borgo di Chiusani
La partenza e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Il ritrovo è alle 10.00 in piazza del Municipio di Rocca Susella. Prima di mettersi in cammino il gruppo visita la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, vicina al municipio. Oggi la chiesa si apre soltanto per la festa patronale, quindi la visita è un’occasione rara. Il cammino scende poi da Poggio Alemanno, tocca alcune zone di interesse geologico e raggiunge un punto panoramico sulla Valle Ardivestra.
Il bosco dei castagni secolari
Una carrareccia in discesa porta al cuore della giornata, il bosco dei castagni. Sono alberi grandi e secolari, mantenuti e coltivati ancora oggi dalla popolazione locale. Saranno gli abitanti a raccontare i segreti di questa coltivazione tradizionale. Con loro c’è il dott. Filippo Pozzi, agronomo, che parlerà della “civiltà del castagno”, cioè del ruolo che questa pianta ha avuto per secoli nella vita e nell’economia delle comunità di montagna e collina.
Chiusani e l’oratorio di Santa Maria Maddalena
Chiusani è una piccola frazione di Rocca Susella, conosciuta per la Sagra della Castagna e del Marrone, che si è svolta per 36 edizioni fino al 2018. Tra le case del borgo sorge l’oratorio storico dedicato a Santa Maria Maddalena, seconda tappa culturale della camminata.
Il portico di Chiusani: assaggi di prodotti locali
Il portico è il luogo di ritrovo della frazione. Qui il circolo locale accoglie i partecipanti con pane, salame, formaggio con miele, schita e dolcetto. Si assaggia anche la birra alla castagna, prodotta proprio con le castagne di Chiusani. Il picnic è compreso nel contributo di partecipazione.
Il ritorno al punto di partenza avviene nel primo pomeriggio, con una salita nel bosco alle pendici del monte Magrèra.
Informazioni pratiche
La camminata si svolge domenica 18 ottobre 2026 con ritrovo alle 10.00 presso il Municipio di Rocca Susella, in provincia di Pavia. Il percorso è un anello di circa 6 chilometri con 200 metri di dislivello positivo, su fondo misto tra sterrato e asfalto. I sentieri sono facilmente percorribili, ma si raccomandano calzature da trekking o comunque adatte allo sterrato e un abbigliamento idoneo alla stagione.
I posti sono limitati e la prenotazione online è obbligatoria, entro il 16 ottobre, sulla piattaforma FAI Prenotazioni. Il contributo parte da 15 euro per gli iscritti FAI e da 18 euro per i non iscritti, picnic incluso. È possibile iscriversi al FAI direttamente sul posto. I giovani tra i 18 e i 35 anni possono iscriversi o rinnovare con la quota di benvenuto di 15 euro.
Domande frequenti
Quando e dove si svolge la camminata dei castagni di Chiusani?
Domenica 18 ottobre 2026, alle 10.00, con ritrovo presso il Municipio di Rocca Susella (PV).
Quanto è lunga e quanto è difficile?
Il percorso ad anello è di circa 6 chilometri, con 200 metri di dislivello positivo. I sentieri sono facilmente percorribili, ma servono scarpe adatte allo sterrato.
Come si prenota e quanto costa?
La prenotazione è obbligatoria online, entro il 16 ottobre, sulla pagina dell’evento su FAI Prenotazioni. Il contributo parte da 15 euro per gli iscritti FAI e da 18 euro per i non iscritti, picnic compreso.
Che cosa si assaggia a Chiusani?
Pane, salame, formaggio con miele, schita, dolcetto e birra alla castagna prodotta con le castagne di Chiusani.
Chi organizza l’evento?
Il Gruppo FAI Giovani dell’Oltrepò Pavese, con il contributo degli abitanti del luogo e dell’agronomo dott. Filippo Pozzi.
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