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Il Pavese, in bici

Ponti, argini e vigneti in un territorio che alterna colli e pianura. In bici nel Pavese, alla confluenza di due fiumi

Questo percorso si sviluppa tutto attorno a Pavia, che gioca il ruolo di stella polare. Partito dal centro di Milano e seguito il Naviglio Pavese arriverai presto a Pavia, già capitale del Regno Longobardo.

Pavia è d’altronde il punto di incontro di alcune tra le più importanti ciclovie nazionali, come la VenTo.

Da qui si dipartono a raggiera una serie di itinerari, alcuni anche molto impegnativi, perfetti per escursioni giornaliere e che ti porteranno a scoprire Vigevano e le sue campagne, ma anche l’Oltrepo e gli Appennini Lombardi.

Lascerai Pavia seguendo il flusso del Ticino, fino ad arrivare al Po e quindi a Piacenza, in territorio emiliano.

 

  1. Ponte della Becca. In ferro, del 1910, alla confluenza tra il Po e il Ticino, un’opera di ingegneria che ha modificato lo skyline di questo tratto di fiume.
     
  2. Oltrepò. Da Stradella alla Val Versa, da Broni a Casteggio, le creste calcaree-argillose sono asciugate dalle brezze appenniniche. Per i ciclisti, un suggestivo saliscendi e buoni vini.
     
  3. Lomellina. Arrivato in sacchi-regalo alla corte di Ludovico il Moro, il riso è il protagonista della tavola della zona. Per un sostanzioso risotto, meglio aspettare la fine della pedalata.
     
  4. Un tempo villa di delizia, il castello di Belgioioso ospita fiere ed eventi culturali che spaziano dal biologico al vintage, dal benessere olistico alle nuove tecnologie.
     
  5. Non poteva che nascere sull’antica Via del Sale che collegava la pianura al mare il salame che prende il nome dall’antico borgo porticato di Varzi. Per spezzare la fame.
     
  6. L’antica via Francigena. Per un buon tratto, il millenario percorso dei pellegrini da Canterbury a Roma costeggia, nel Pavese, il Ticino e il Po. In gran parte percorribile anche in bici.
     
  7. La Certosa di Pavia, cappella e mausoleo dei Visconti, scrigno di capolavori del Rinascimento lombardo, con gli affreschi del Bergognone. Fantastici i chiostri.
     
  8. Il prezioso salotto rinascimentale di Piazza Ducale, a Vigevano, con tre lati porticati, con colonne, capitelli e volte affrescate. E la svettante torre del Bramante.
     
  9. Omaggio alla tradizione del salame d’oca, il Palio di settembre di Mortara mette in scena un Gioco dell’Oca vivente, con il tabellone formato da caselle di legno.

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Foto: Oscar Cadore_Bellitaliainbici.it

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