- Active & Green
Ponte Tibetano in Oltrepò Pavese
Sospesi sull'Oltrepò Pavese tra Cecima e Ponte Nizza
Nel cuore dell'Oltrepò Pavese, dove le valli Staffora e Curone si incontrano ai piedi del Monte Vallassa, ha aperto un nuovo punto di osservazione privilegiato sul paesaggio appenninico: il ponte tibetano sospeso che collega i Comuni di Cecima e Ponte Nizza. Cinquanta metri di altezza, settanta di lunghezza, e una vista sulle colline e sui calanchi che trasforma una semplice passeggiata in un'esperienza indimenticabile.
Un'opera per valorizzare il territorio
Il ponte è parte del progetto Oltrepò SmartLand, finanziato da Regione Lombardia con l'obiettivo di potenziare l'offerta turistica dei territori appenninici pavesi attraverso infrastrutture leggere e sostenibili. L'idea di fondo è semplice e ambiziosa al tempo stesso: rendere accessibile e attrattiva una delle aree più autentiche della provincia, puntando su un turismo a contatto diretto con la natura, lontano dalle rotte di massa.
La struttura è gestita dall'Unione Terre dei Malaspina, che riunisce i due Comuni interessati dal tracciato, e si inserisce in un sistema di sentieri già ricco di suggestioni, destinato a trovare nuova vitalità grazie a questo collegamento spettacolare.
Dove si trova e come si raggiunge
Il ponte sorge in Valle Staffora, ai piedi del Monte Vallassa (756 m), su un altopiano che costituisce lo spartiacque naturale tra i bacini dello Staffora e del Curone. Insieme al Monte Penola (694 m), questo rilievo forma un ambiente unico, caratterizzato da formazioni calanchive di rilevante interesse paesaggistico e ambientale: un paesaggio quasi lunare, modellato dall'erosione, che regala scorci di grande impatto visivo anche prima di mettere piede sul ponte.
La struttura è raggiungibile esclusivamente a piedi, e questo non è un limite ma una scelta coerente con la vocazione del luogo. Il percorso consigliato è un anello sentieristico che tocca alcune delle mete più affascinanti della valle: le grotte di San Ponzo e il relativo orrido, e l'osservatorio astronomico di Cà del Monte, che offre di notte un cielo tra i più bui e stellati della Lombardia. Poco prima dell'osservatorio il sentiero si biforca: a sinistra si torna verso l'abitato di Cecima, a destra si raggiunge invece Cascina Rossago e quindi il sentiero che ridiscende verso San Ponzo, chiudendo l'anello.
Il dislivello e il fondo del percorso sono compatibili con un'escursione di media facilità. Il requisito essenziale, indicato chiaramente dai Comuni, è indossare calzature adatte alla camminata in collina: scarponi o scarpe da trekking. Con i piedi giusti, l'esperienza è aperta a tutti.
Accesso consigliato:
Da Serra del Monte (Cecima), percorrere la strada verso Cà del Monte e seguire sulla sinistra le indicazioni CAI 194 e successivamente CAI 193.
Attraversare il ponte: regole e consigli
Il ponte tibetano è una struttura delicata, esposta alle sollecitazioni del vento e all'usura del tempo, e la sua fruizione è regolata da norme precise pensate per garantire sicurezza e rispetto dell'infrastruttura.
Periodo di apertura: il ponte è accessibile dal 16 marzo al 14 novembre, esclusivamente dall'alba al tramonto. Nel periodo invernale, dal 15 novembre al 15 marzo, la struttura è chiusa al pubblico senza eccezioni.
Capienza massima: possono trovarsi sul ponte al massimo dieci persone contemporaneamente. In caso di utenti che procedono in senso contrario, è necessario attendere al di fuori della struttura il loro completo passaggio prima di accedere.
Comportamento in attraversamento: è obbligatorio mantenere una distanza di almeno due metri dagli altri utenti, non è consentito invertire il senso di marcia durante l'attraversamento, ed è severamente vietato correre, saltare o provocare oscillazioni. I minori devono essere sempre accompagnati da adulti responsabili.
Condizioni atmosferiche: in presenza di vento forte, temporali, gelo, pioggia o neve l'accesso è vietato. Il buon senso, in questo caso, è la prima norma di sicurezza.
Chi dovesse rilevare anomalie o danni alla struttura è invitato a segnalarli all'Ufficio Tecnico dell'Unione Terre dei Malaspina: 0383 59144 (Cecima) – 0383 59131 (Ponte Nizza).
Un volano per il turismo dell'Oltrepò Pavese
Il ponte tibetano di Cecima e Ponte Nizza non è solo un'attrazione in sé: è il tassello di un mosaico più ampio che l'Oltrepò Pavese sta costruendo attorno alla propria identità naturalistica. Valli poco antropizzate, borghi medievali, cantine e osterie di tradizione, cieli adatti all'astroturismo, percorsi ciclopedonali e sentieri escursionistici: la zona ha tutti gli ingredienti per intercettare una domanda turistica in crescita, quella di chi cerca autenticità, lentezza e paesaggio.
Il collegamento tra Cecima e Ponte Nizza aggiunge a questo sistema un elemento di esperienza diretta e memorabile, capace di emozionare anche chi non si considera un escursionista esperto. Perché attraversare settanta metri di vuoto, a cinquanta metri d'altezza, con le valli che si aprono sotto i piedi e i calanchi del Monte Vallassa sullo sfondo, è qualcosa che si racconta, si condivide, si ripete.
Prima di partire, verifica sempre le condizioni meteorologiche e consulta le informazioni aggiornate sul sito dell'Unione Terre dei Malaspina. L'accesso al ponte è consentito solo con calzature idonee alla camminata in collina.
Orari
Esclusivamente dall'alba al tramonto