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Leonardo in Castello
Leonardo torna a Vigevano: un viaggio nel Rinascimento al Castello Sforzesco
Vigevano si conferma protagonista del panorama culturale nazionale. La città ducale è stata infatti selezionata come unica tappa lombarda del prestigioso tour "Viaggio favoloso in un’Italia che c’è – Leonardo in Castello". Dopo aver toccato le terre toscane, il genio di Vinci "ritorna" idealmente in quella che fu la dimora di Ludovico il Moro per un pomeriggio dedicato all'arte, alla storia e alla bellezza.
L’appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio alle ore 16:00, nella suggestiva cornice della Cavallerizza del Castello di Vigevano. L'evento è realizzato in collaborazione con il Ministero del Turismo e l’Associazione Culturale del Loggione del Teatro alla Scala.
Un programma tra musica, danza e teatro
L'evento non è una semplice celebrazione, ma una vera e propria immersione sensoriale nelle atmosfere rinascimentali che hanno reso celebre la corte sforzesca. Il programma della giornata prevede diversi momenti di alto profilo artistico:
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Saluti istituzionali: L’apertura sarà affidata ad Andrea Ceffa, Sindaco del Comune di Vigevano.
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Musica antica: Le note del liuto di Agostino Maiurano trasporteranno il pubblico indietro nel tempo, evocando le sonorità originali del XV secolo.
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Danze storiche: Mauro Biasiolo e Chiara Gelmetti si esibiranno in coreografie rinascimentali, restituendo eleganza e grazia alle movenze dell'epoca.
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Performance teatrale: Il cuore dell'evento sarà la rappresentazione di Massimiliano Finazzer Flory, basata sui testi originali di Leonardo da Vinci. Un’occasione unica per ascoltare il pensiero del Genio attraverso una recitazione intensa e filologicamente accurata.
Valorizzazione del territorio e sapori locali
Il tour "Leonardo in Castello" nasce con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e turistico italiano. Vigevano, con la sua Piazza Ducale e il suo imponente complesso castellano, rappresenta l'ambiente ideale per questa narrazione.
Al termine della performance, la giornata proseguirà con un momento dedicato alla convivialità: il pubblico potrà partecipare a una degustazione di prodotti locali, un modo per legare la cultura artistica alle eccellenze enogastronomiche del territorio pavese.
Informazioni utili e prenotazioni
L'evento è a ingresso gratuito, rendendo la grande cultura accessibile a cittadini e turisti. Data la rilevanza dell'iniziativa, è consigliata la prenotazione.
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Quando: Domenica 8 febbraio, ore 16:00
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Dove: Cavallerizza del Castello di Vigevano (PV)
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Contatti: Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero 328.4350225.
Partecipare a "Leonardo in Castello" significa vivere un nuovo Rinascimento, riscoprendo la meraviglia di un’Italia che continua a incantare il mondo.
Leonardo frequentò assiduamente Vigevano durante il suo primo soggiorno milanese (1482-1499), al servizio di Ludovico il Moro. Per il Maestro, Vigevano non era solo una residenza ducale, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Ecco i 4 punti fondamentali che legano il Genio alla città ducale:
1. L'acqua e i mulini (Il Manoscritto H)
Il legame più forte è quello idraulico. Leonardo rimase affascinato dal sistema di canalizzazione delle acque del Ticino e dai mulini della zona.
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Nel Manoscritto H (conservato all'Institut de France a Parigi), Leonardo annotò diversi schizzi "dal vero" realizzati proprio a Vigevano.
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Celebre è la nota in cui scrive: "A Vigevine. Molini...", dove studia il movimento dell'acqua e le chiuse per regolare il flusso nei campi, fondamentali per l'agricoltura locale (in particolare per le risaie, che stavano iniziando a diffondersi).
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Progettò miglioramenti per i canali irrigui intorno alla città, contribuendo a quella che oggi conosciamo come la rete del Naviglio Sforzesco.
2. La "Sforzesca" e l'agricoltura modello
Leonardo visitò e studiò la Villa Sforzesca (la colossale fattoria modello voluta dal Moro nelle campagne vigevanesi).
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Ne ammirò l'organizzazione razionale e le tecniche di coltivazione avanzate.
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Nei suoi codici (in particolare nel Codice Atlantico) si trovano studi per macchine agricole e sistemi di irrigazione ispirati proprio a ciò che osservava nelle campagne vigevanesi, tra cui la celebre "scala d'acqua" (un sistema per far risalire l'acqua e irrigare i prati a marcite).
3. Il Castello e le Scuderie
Leonardo soggiornò nel Castello come ospite d'onore della corte.
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Le Scuderie Ducali: Sebbene l'attuale Cavallerizza sia un edificio successivo (barocco), le scuderie originali del Moro erano famose in tutta Europa. Leonardo studiò a fondo i cavalli proprio nelle scuderie di Vigevano, prendendo ispirazione per i suoi studi anatomici equini e per il monumento equestre (mai completato) a Francesco Sforza.
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Secondo alcuni storici, Leonardo diede consigli strutturali per il potenziamento delle fortificazioni del castello e per la "Strada Coperta".
4. Piazza Ducale e la "Città Ideale"
Anche se il progetto architettonico della Piazza Ducale è attribuito principalmente al Bramante, Leonardo era presente a corte nello stesso periodo.
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I due geni si confrontavano costantemente. È molto probabile che l'armonia geometrica della Piazza e le decorazioni originali (oggi in parte perdute) risentissero dell'influenza leonardesca.
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Vigevano rappresentava per Leonardo e per il Moro il prototipo della Città Ideale: ordine urbanistico, controllo delle acque, efficienza agricola e bellezza architettonica.
"Camminare per Vigevano significa letteralmente calpestare i luoghi che Leonardo ha disegnato nel suo celebre Manoscritto H. Non è un caso che la prima annotazione sull'uso dell'acqua per le marcite lombarde sia stata scritta proprio qui, osservando i campi vigevanesi."