- Turismo religioso
Triduo Pasquale di Romagnese
Una tradizione viva nell'alta Val Tidone nel periodo pasquale
Nell'alta Val Tidone, tra i borghi che custodiscono con orgoglio le proprie radici, Romagnese si distingue per una tradizione pasquale rara e preziosa. Dal 2 al 4 aprile 2026, il piccolo comune torna a celebrare il Triduo Pasquale, una sequenza di eventi religiosi e popolari che animano le vie del borgo e le sue frazioni, trasformando i giorni che precedono la Pasqua in un'esperienza collettiva di grande intensità.
Romagnese è infatti uno dei pochissimi borghi in Italia ad aver mantenuto viva questa tradizione nel corso del tempo, e la partecipazione della popolazione ne testimonia ogni anno il valore autentico.
Giovedì 2 aprile: la processione del Giovedì SantoLa prima serata del Triduo prende avvio intorno alle ore 20, al termine della messa del Giovedì Santo. Dalla chiesa parrocchiale di Romagnese parte la processione che conduce fino all'oratorio di Casa Picchi, durante la quale vengono messi in scena momenti legati agli aspetti più storici della Passione. A guidare il corteo, un elemento di grande suggestione: una figura completamente anonima, incappucciata, che porta la croce come aprifila. Un gesto antico, carico di significato, che introduce il cammino nel silenzio e nella riflessione.
Venerdì 3 aprile: la Via Crucis e i falò delle frazioniLa seconda giornata si apre con una celebrazione religiosa in chiesa intorno alle ore 20, seguita dalla Via Crucis per le vie del borgo. Ad accompagnare il percorso, uno spettacolo visivo di straordinaria bellezza: i falò accesi nelle varie frazioni dagli abitanti del luogo creano nell'oscurità un effetto ottico magico, punteggiando il paesaggio di luce e rendendo la celebrazione ancora più evocativa.
Sabato 4 aprile: la Galina Grisa chiude il Triduo in musicaLa vigilia di Pasqua porta con sé il momento forse più festoso dell'intero Triduo: la tradizionale "Galina Grisa", un'antica forma di canto popolare che raduna decine di cantori e musicisti, provenienti sia dal borgo che da fuori. Organizzati in quattro squadre, i partecipanti si danno appuntamento a partire dalle ore 17 in piazza del Municipio per poi percorrere tutte le frazioni di Romagnese, portando la musica di casa in casa, in un itinerario che unisce memoria, comunità e festa.
Una tradizione che il tempo non ha scalfitoA spiegare il senso profondo di questi giorni è il sindaco Manuel Achille: il Triduo Pasquale rappresenta per Romagnese uno dei momenti più solenni dell'anno, una tradizione che la comunità custodisce con passione e che, di generazione in generazione, continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Per chi desidera vivere la Pasqua lontano dalla frenesia delle grandi città, immerso in un paesaggio dell'Appennino pavese e in una tradizione autentica, Romagnese offre un'occasione rara: quella di essere ospiti di una comunità che crede ancora, con tutto il cuore, nelle proprie origini.