- Musica e spettacolo
Solisti d’Orchestra – La Vita Celeste
Dalla melodia popolare al sogno sinfonico. Beethoven e Mahler: la tradizione orale come linfa della grande musica europea
Il 18 marzo 2026 alle ore 20:30 ritorna la rassegna Solisti d’Orchestra e con essa il terzo Appuntamento al buio: un brano a sorpresa eseguito nel buio della sala come apertura del concerto, per offrire al pubblico una profonda esperienza di ascolto e introspezione (il titolo del brano viene svelato solo al termine del concerto).
Il programma accosta i Ten European Folksongs (da Neues Volksliederheft WoO 158) di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 4 in Sol Maggiore di Gustav Mahler. Il filo rosso che attraversa l’intero concerto è la tradizione musicale popolare, che ha ispirato entrambi i compositori. Un programma che pone al centro le radici popolari come fonte originaria della grande musica europea, attraverso due capolavori che, pur distanti per linguaggio espressivo, condividono un profondo legame con il canto della tradizione.
“Beethoven e Mahler – commenta il maestro Daniele Giorgi, direttore artistico e musicale de I Solisti di Pavia – pur così diversi, condividono una stessa consapevolezza: la musica colta nasce dal canto della comunità. Le melodie popolari non sono materiale marginale, ma il cuore pulsante della forma. In Beethoven diventano laboratorio armonico europeo; in Mahler divengono visione trasfigurata del mondo. È questo dialogo tra radice e trascendenza che abbiamo voluto mettere al centro del concerto”.
Incontro con direttore e orchestra
Il concerto sarà preceduto, alle 19:30, da un incontro con i musicisti e con il Direttore Artistico e Musicale nel Ridotto del teatro. Questi appuntamenti, informali e della durata di circa 30 minuti, stanno riscuotendo un crescente successo, consentendo al pubblico di conoscere meglio il programma della serata e di instaurare un rapporto diretto con gli artisti. L’accesso è riservato al pubblico munito di biglietto (o abbonamento).
Il programma
Nei Ten European Folksongs si possono ascoltare melodie che Beethoven attinse da un vasto patrimonio musicale di diverse tradizioni nazionali: Scozia, Irlanda, Galles, Inghilterra, ma anche Europa continentale. Nell’adattamento cameristico del compositore pesarese Paolo Marzocchi emerge la dimensione intima dell’opera: l’ensemble sembra disporsi “intorno al canto”, riportando alla luce la spontaneità di melodie popolari che, attraverso Beethoven, acquisiscono una nuova veste formale.
Per la composizione della Sinfonia n. 4 in Sol Maggiore, Mahler si ispirò al repertorio popolare tedesco, in particolare nel quarto movimento “La vita celeste”, costruito sull’omonimo Lied popolare. L’arrangiamento di Ronald Kornfeil, che mantiene l’arpa quale elemento timbrico essenziale, permette all’organico di sedici strumenti di esprimere una raffinata delicatezza cameristica, valorizzando il dialogo sottile tra fiati e archi e il carattere quasi “da musica da camera” di molti passaggi.
La cantante
Il soprano Valentina Farcas è stata invitata in questo concerto per la particolarità del repertorio. Nel quarto e ultimo movimento (“La vita celeste”) della sua Quarta sinfonia, Mahler evoca la visione ingenua del paradiso vista da un bambino: il canto assume la forma di un Lied, più che di un’aria lirica.
A dirigere l’orchestra ci sarà il Direttore Artistico e Musicale Daniele Giorgi.
Iniziativa inserita nell'ambito dell 'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che, in occasione di quest’edizione dei Giochi Invernali, sta animando l'Italia con la promozione dei valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport.
Biglietteria – Orari di apertura
dal lunedì al sabato → dalle ore 17:00 alle ore 19:00 mercoledì e sabato anche alla mattina → dalle 11:00 alle 13:00 biglietteria@teatrofraschini.org; tel. 0382/371214 biglietteria online teatrofraschini.vivaticket.it
I Solisti di Pavia
L’Ensemble I Solisti di Pavia, nata nel 2001 in seno al Teatro Fraschini, sotto l'egida del leggendario violoncellista Mstislav Rostropovich, rappresenta un'eccellenza culturale di prestigio internazionale.
Ideata da Andrea Astolfi, allora consigliere della Fondazione Monte di Lombardia, ha trovato piena realizzazione grazie all’incontro con il talento di Enrico Dindo, violoncellista e vincitore del Concorso Rostropovich di Parigi nel 1997, divenendo, in seguito, al contempo Ensemble artistica ed Ente strumentale di FML.
In venticinque anni di attività, I Solisti di Pavia hanno realizzato tournée internazionali di successo in Russia e Sud America, oltre a Repubbliche Baltiche, Libano, Algeria, Malta, Svizzera, Turchia, Germania, Croazia e Slovenia, ospiti di sale prestigiose come il Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo, la Sala Tchaikovsky di Mosca, la Salle Paderewski a Lausanne, il Teatro Coliseo a Buenos Aires, la Salle Gaveau a Parigi ed il Teatro alla Scala di Milano. Nel 2004, l’ensemble è stato invitato ad Algeri in occasione della chiusura del Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea e nel 2025 è stato ospite al Padiglione Italia di Expo – Osaka 2025 nell’ambito del Progetto “Istante Dante”.
In Italia, I Solisti di Pavia hanno calcato i più importanti palcoscenici di teatri, festival e stagioni concertistiche e hanno collaborato con artisti quali Massimo Quarta, Sergej Krilov, Bomsori,
Laura Marzadori, Simone Rubino, Giuliano Carmignola, Ottavio Dantone, Ambrogio Maestri, Felix Klieser, Lucas & Arthur Jussen, Avi Avital, Lucienne Renaudin-Vary, Maxim Rysanov, Nelson Goerner, Pablo Sainz Villegas, Arabella Steinbacher, Pietro De Maria e Andrea Lucchesini, Gibboni.
L'ensemble ha sempre dimostrato una notevole versatilità, sia nella formazione (spaziando dai progetti cameristici ai programmi di piccola orchestra sinfonica), sia nel repertorio, affrontando con disinvoltura programmi di musica barocca, contemporanea e progetti crossover.
Costante è l’offerta che annualmente viene proposta nella città di Pavia con la rassegna Solisti d’Orchestra al Teatro Fraschini, il Festival Cortili in Musica ed il ciclo monografico Bach in città dedicato a Johann Sebastian Bach nelle chiese storiche.
A partire dal 2024, la Fondazione I Solisti di Pavia è impegnata nel progetto "ArmonicaMente" in collaborazione con i centri di salute mentale dell'ASST di Pavia. L'iniziativa si propone di potenziare il benessere psicologico sfruttando il potere terapeutico della musica attraverso diverse attività dedicate.
I Solisti di Pavia hanno inciso sei CD per l’etichetta Velut Luna e dal 2011, cinque CD per Decca con i concerti di Vivaldi, C.P.E. Bach, N. Kapustin, F.J. Haydn e le quattro stagioni di Astor Piazzolla.
Dal 2025 la direzione artistica e musicale è affidata al M° Daniele Giorgi.
Daniele Giorgi – Direttore Artistico e Musicale
Direttore d’orchestra, compositore, violinista e direttore artistico, Daniele Giorgi si dedica da sempre alla musica da molteplici prospettive.
È direttore e anima musicale dell’Orchestra Leonore, ensemble da lui fondato nel 2014, alla cui guida tiene regolarmente concerti in diverse importanti stagioni concertistiche.
Nell’ottobre 2024 ha guidato il trionfale tour della Nona di Beethoven per il decennale di Leonore, culminato alla Elbphilharmonie di Amburgo, registrando ovunque il tutto esaurito e avviando una collaborazione con il Philharmonischer Chor München.
Dal 2025 è Direttore Artistico e Musicale de I Solisti di Pavia, duttile e multiforme orchestra da camera con la quale conduce una prestigiosa attività in Italia e all'estero in veste di Concertatore e Direttore.
Daniele Giorgi è inoltre Responsabile della programmazione artistica delle Stagioni musicali di Fondazione Teatri di Pistoia nonché ideatore e Direttore Artistico di Floema, progetto attraverso il quale i musicisti dell’Orchestra Leonore, al fianco di studenti e ensemble strumentali e corali di amatori, creano nuove opportunità di ascolto per i più diversi tipi di pubblico, con una particolare attenzione alle persone in difficoltà, portando la musica anche in luoghi insoliti come ospedali, carceri, istituti per anziani, scuole, con l’intento di delineare un modello di interazione innovativo e sostenibile tra istituzione musicale e società civile.
Nella sua decennale carriera ha diretto numerose orchestre in Italia e all’estero, sviluppando con alcune di esse sodalizi artistici di lunga durata e debuttando con grande successo al Konzerthaus di Berlino (2022) e al Festival del Maggio Musicale Fiorentino (2023).
Nell’agosto 2022 ha debuttato con grande successo a Berlino nella Sala Grande del Konzerthaus, e nel giugno 2023 al Festival del Maggio Musicale Fiorentino.
Daniele Giorgi ha coltivato fin da giovanissimo la passione per la composizione, la sua musica è eseguita in Italia e all'estero. Completata la formazione violinistica, ha maturato una vasta esperienza come Konzertmeister collaborando con prestigiose orchestre e conducendo una ricca vita musicale anche come solista, concertatore e camerista.
Valentina Farcas – Soprano
Nata in Romania, dopo il diploma in pianoforte alla Musikakademie di Bucarest, Valentina Farcas ha intrapreso lo studio del canto alla Musikhochschule di Essen, diplomandosi con lode.Valentina Farcas ha lavorato con alcuni dei più importanti direttori del nostro tempo, tra cui Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Kirill Petrenko, Jaap van Zweden, Nikolas Harnoncourt, Kurt Masur, Fabio Luisi, Rene Jacobs, Fabio Biondi, Ivor Bolton, Paavo Järvi, Jeffrey Tate, Bruno Bartoletti, Bertrand de Billy, Thomas Hengelbrock, Alessandro de Marchi, Riccardo Frizza, Christopher Hogwood, Jonathan Nott, Stefan Anton Reck. Tra i registi: Stefan Herheim, Damiano Michieletto, Barrie Kosky, Laurent Pelly, Daniele Abbado, Cristina Muti, Guy Joosten.
Si è esibita al Theater an der Wien, al Festival di Salisburgo, al Teatro Regio di Torino, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Komische Oper di Berlino, alla Filarmonica di Hong Kong, all'Opera di Dallas, al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro Regio di Parma, alla Nationale Opera di
Amsterdam, all’Opéra National de Lyon, alla Semperoper Dresden, al Festival di Ravenna, al
Savonlinna Festival, al Festival di Spoleto, all’Opéra de Lausanne, al Théâtre des ChampsElysées, al Théâtre du Capitole de Toulouse, al Teatro Municipal de Santiago e al Wiener Musikverein.
Nell’ambito delle celebrazioni beethoveniane del 2020, ha partecipato a sei esecuzioni della Sinfonia n.9 a Milano e Lucerna con l’Orchestra Verdi di Milano sotto la direzione di Claus Peter Flor.
Gli impegni post-pandemia: il Te Deum di Bruckner con l’Orquesta Nacionales de España Madrid sotto Xian Zhang, Mahler Sinfonia n.2 con Fabio Luisi e il DR Symfoniorkestret a Copenaghen, un ritorno alla Hong Kong Philharmonic con il programma per voce e Orchestra “From Baroque to Beatles”, la Sinfonia n.9 di Beethoven al Sankt Pölten Musikfestival sotto Yutaka Sado, Jahreszeiten di Haydn al Festival di Rheingau, Brahms Deutsches Requiem con i
Bremer Philharmoniker e Hansjörg Albrecht alla Laeiszhalle di Amburgo, di nuovo Mahler Sinfonia n.2 con Fabio Luisi alla Rai di Torino e a Udine per l’inaugurazione della stagione 2022/23; Brahms Deutsches Requiem con il Maestro Fabio Luisi e il DR Symfoniorkestret a Copenaghen, Lisette in La Rondine al Teatro Regio di Torino, Lobgesang di Mendelssohn con Trevor Pinnock e la Slovenian Philharmonic Orchestra al Festival Anima Mundi di Pisa, Despina in Così fan tutte all’Opera di Zurigo, Woglinde/Waldvogel nel Ring des Nibelungen a Dallas sotto la direzione di Fabio Luisi.
Nel 2025 canta Liebe der Danae sotto Fabio Luisi a Genova, Brahms Requiem e Missa Solemnis di Beethoven diretta da M° Hartmut Haenchen a Bologna e Pisa; ritorna poi alla Rai di Torino per Carmina Burana con l’Orchestra Sinfonica della Rai e la direzione di John Axelrod.
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