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Il Butalà

Piatto dell'Appennino Pavese composto da gnocchi di patate Deco del Brallo e tartufo nero di Menconico

Butalà è il nome in dialetto con cui nell’alta Valle Staffora dell'Oltrepò Pavese vengono chiamati gli gnocchi.

Il termine Butalà in italiano significa "buttato lì", un’espressione che richiama la semplicità di questo piatto, il quale, pur nella sua essenzialità, racchiude un’anima sofisticata e innovativa.

Questa specialità gastronomica rappresenta perfettamente l’incontro tra tradizione e modernità, un connubio che racconta l’Oltrepò Pavese con uno sguardo rivolto alle radici e l’altro al futuro.

Gli ingredienti utilizzati sono tipici della produzione locale e rispettano la tradizione, ma l’Oltrepò Pavese li reinventa con un tocco originale, dando vita a un gusto nuovo, capace di conquistare palati sempre più ampi e curiosi.

Un piatto che racconta il territorio

Il Butalà è un omaggio alla sua terra: alle dolci colline che si alternano a luminose vallate, ai boschi e ai campi coltivati che disegnano il paesaggio sotto lo sguardo delle montagne. È proprio da questa terra generosa che nascono gli ingredienti protagonisti di questo piatto:

  • Le patate De.Co. del Brallo, coltivate con cura in alta quota.

  • Il tartufo di Menconico, un vero gioiello della gastronomia locale.

Questi due ingredienti si combinano per creare il Butalà lombardo, un particolare gnocco rigato ripieno di patate del Brallo, uova, farina e tartufo di Menconico, condito con un delicato e profumato mix di burro e tartufo.

Le varianti del Butalà

Questo piatto unico si può gustare in due varianti, entrambe legate ai sapori autentici dell’Appennino Pavese:

  • Con la Molana, un formaggio tipico della zona.

  • Con la riduzione di vacca Varzese, una razza autoctona lombarda.

Il Butalà si pone così come un vero manifesto della cucina del territorio, racchiudendo in sé il meglio delle eccellenze locali e trasformandole in un’esperienza culinaria indimenticabile.

Oltrepò Pavese: un territorio che conquista

L’Oltrepò Pavese attrae visitatori per due motivi principali.

  • Il patrimonio storico e naturalistico, con i suoi vigneti, castelli, dimore storiche e paesaggi verdi mozzafiato.

  • L’eccellenza gastronomica, perché si torna sempre nei luoghi dove si è mangiato bene.

Il Butalà si inserisce perfettamente in questa filosofia, rappresentando un nuovo modo per raccontare e far conoscere il cuore autentico dell’Oltrepò Pavese, attraverso i sapori che meglio lo rappresentano.

Scopri dove gustare i Butalà!
Ingredienti principali:

– Patate del Brallo De.C.O.: conferiscono al Butalà la sua consistenza unica e il sapore autentico.
– Farina di grano tenero: elemento legante che garantisce la struttura dello gnocco.
– Tartufo nero di Menconico: l’ingrediente principe che arricchisce l’impasto con il suo aroma inconfondibile.
– Uova e sale: provenienti dalle aziende locali, contribuiscono alla coesione dell’impasto.

La preparazione:

Il processo di preparazione del Butalà è una celebrazione dell’artigianalità e della maestria culinaria tramandata di generazione in generazione. Si inizia cuocendo le patate fino a renderle morbide e facili da lavorare. Queste vengono poi schiacciate e mescolate con farina, tartufo grattugiato, uova e sale per creare un impasto omogeneo.

Dall’impasto si formano delle bisce che vengono tagliate in pezzi simili a piccole noci. Ogni pezzo viene passato su una grattugia, un passaggio tradizionale che conferisce al Butalà la sua caratteristica forma irregolare e unica.

Dopo la formatura, gli gnocchi vengono cotti in abbondante acqua salata con un filo d’olio e scolati non appena salgono a galla. Vengono infine conditi con burro fuso al tartufo e guarniti con generose scaglie di tartufo o una fonduta di Molana, per chi desidera una versione più ricca.

Portami qui: Il Butalà

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