• Food & Wine

Il Miccone

Il miccone è un pane tipico dell'Oltrepò Pavese con crosta croccante e mollica compatta ma morbida

Nell’Oltrepò Pavese c’è un pane che non assomiglia a nessun altro: imponente, dalla crosta spessa e dalla mollica compatta, pensato fin dalle origini per durare nel tempo. Si chiama Miccone – o Miccone di Stradella, o ancora Miccone Pavese – ed è uno dei simboli più autentici della cucina contadina della provincia di Pavia. Oggi, inserito nell’Arca del Gusto di Slow Food e custodito da pochi maestri panificatori, è un piccolo patrimonio gastronomico tutto da scoprire.

Un pane fuori dal comune: caratteristiche e lavorazione

Il Miccone è una forma di pane a pasta dura piuttosto imponente: lungo tra i 40 e i 50 centimetri, per un peso che si aggira tra i 600 e i 700 grammi. Gli ingredienti sono pochi e semplici — farina di grano, acqua, lievito naturale e sale — ma il risultato è tutt’altro che banale.

Il segreto sta nella pazienza. Si parte da un impasto duro, con una percentuale di acqua piuttosto bassa, che viene lavorato a lungo e lasciato lievitare una prima volta, quindi ripreso e lavorato ancora fino a ottenere una pasta tenera ed elastica. Le forme tondeggianti che ne derivano vengono incise trasversalmente sulla parte superiore e lasciate lievitare per diverse ore, prima di essere cotte in un forno ben caldo per circa un’ora e mezza.

Il risultato è una pagnotta dalla crosta spessa e croccante e dalla mollica bianca, compatta ma morbida, capace di conservarsi per oltre una settimana. Non è un caso che il Miccone sia considerato uno di quei pani che migliorano con il tempo: il suo sapore si esalta se consumato un paio di giorni dopo la cottura.

Area di produzione

Il Miccone si produce in tutta la provincia di Pavia, ma la sua patria è il Comune di Stradella, nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Storicamente la sua produzione ha coinvolto anche i forni di Broni e Casteggio, al punto che ancora oggi Stradella e Broni si contendono, con affettuosa rivalità, il titolo di patria del “vero” Miccone.

Un pane così legato al proprio territorio non poteva restare senza riconoscimenti: il Comune di Stradella gli ha attribuito la De.Co. (Denominazione Comunale) e la Regione Lombardia lo ha inserito tra i PAT, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali. La Fondazione Slow Food, dal canto suo, lo ha accolto nella propria Arca del Gusto, il catalogo dei prodotti da salvare dall’oblio: oggi sarebbero rimasti solo quattro panettieri — tre in Oltrepò Pavese e uno nella vicina provincia di Piacenza — a produrlo ancora seguendo la ricetta storica.

Storia e tradizione

Il Miccone fa parte della grande famiglia dei pani bianchi, molto diffusi nella Bassa Padana. Le sue origini si intrecciano con la vita contadina: un tempo era realizzato con farine di grano tenero e integrale, pane di uso quotidiano per le famiglie delle cascine, che potevano permettersi di panificare una sola volta alla settimana, il sabato. Da qui la necessità di un pane capace di restare buono per giorni: una pagnotta pensata non per un solo pasto, ma per un’intera settimana.

Attorno alla sua preparazione sono fiorite nel tempo piccole superstizioni contadine, tramandate di cascina in cascina: in molte famiglie, per esempio, non si impastava mai il pane nei primi tre giorni di maggio, perché si credeva che il pane confezionato in quei giorni ammuffisse più in fretta.

Con l’arrivo dei forni industriali, a partire dagli anni Settanta, una lavorazione tanto lunga e faticosa è diventata sempre meno sostenibile e il Miccone ha rischiato di scomparire. È sopravvissuto grazie alla caparbietà di pochi maestri panificatori che, ancora oggi, nell’Oltrepò Pavese ne custodiscono la ricetta originale.

A tavola: gli abbinamenti

Il Miccone nasce come pane “neutro”, senza grassi nell’impasto, proprio per accompagnare al meglio i sapori decisi della cucina contadina pavese. È il compagno ideale dei salumi stagionati del territorio, primo fra tutti il Salame di Varzi DOP, ma si accosta bene anche a formaggi locali e coppe.

Non è però un pane da solo companatico: raffermo, il Miccone diventa protagonista di piatti storici della tradizione, come la celebre zuppa alla pavese, preparata con fette di pane raffermo, brodo, formaggio grana e uova. Al di là del Po, nella vicina provincia di Piacenza, lo stesso pane raffermo dà vita ai pisarei, altro grande classico della cucina emiliana.

Assaggiare il Miccone significa entrare in contatto diretto con la storia agricola dell’Oltrepò Pavese: un gesto semplice — spezzare una pagnotta di pane — che racconta secoli di vita contadina e la caparbietà di un territorio che ha saputo custodire le proprie tradizioni fino a oggi.


Altri link

Facebook
Portami qui: Il Miccone

Dello stesso tema

Salame di Varzi D.O.P.

Il Salame di Varzi è un’eccellenza a marchio D.O.P. e un prodotto tradizionale della Valle Staffora
  • Food & Wine
Salame di Varzi D.O.P.

I Brasadè di Staghiglione

Ciambelle preparate con una ricetta di oltre 100 anni fà a Borgo Priolo
  • Food & Wine
I Brasadè di Staghiglione

L'Oltrepò in tavola

Un viaggio nelle eccellenze enogastronomiche dell'Oltrepò Pavese
  • Food & Wine
L'Oltrepò in tavola

Ciliegia di Bagnaria

La Ciliegia di Bagnaria fa parte dell’importante circuito dell’Associazione Nazionale delle “Città delle ciliegie”.
  • Food & Wine
Ciliegia di Bagnaria

Il Butalà

Piatto dell'Appennino Pavese composto da gnocchi di patate Deco del Brallo e tartufo nero di Menconico
  • Food & Wine
Il Butalà

Risotto e rane

Un piatto simbolo della tradizione lomellina
  • Food & Wine
Risotto e rane

Pizzocorno

Formaggio dalla forma quadrata e dall’aroma intenso e deciso
  • Food & Wine
Pizzocorno

Molana del Brallo

La Molana del Brallo è un formaggio a pasta cruda, molle, da fresco a breve stagionatura
  • Food & Wine
Molana del Brallo

Oltrepò Pavese, le vie del gusto

Un’atmosfera rilassata e ben trentasei vini Doc. Una cucina tradizionale che affonda le radici nella storia.
  • Food & Wine
Salame di Varzi

La schita dell’Oltrepò Pavese

Un tesoro della tradizione contadina
  • Food & Wine
La schita dell’Oltrepò Pavese

Patata di Cencerate

Questa patata di ottima qualità è prodotta ancora in piccole quantità nella frazione del comune di Brallo di Pregola
  • Food & Wine
Patata di Cencerate

Turismo lento tra le risaie della Lomellina

In primavera si risvegliano le risaie in Lomellina: nel periodo della semina si forma, tradizionalmente, il mare a quadretti
  • Food & Wine
Turismo lento tra le risaie della Lomellina - Ph. Giulia Varetti Ricexperience®

Sapori dell'Oltrepò Pavese: weekend fuori porta autunnali vicino a Milano

  • Food & Wine
 Sapori dell'Oltrepò Pavese: weekend fuori porta autunnali vicino a Milano

Pane di San Siro

I San Sirini: dolce tipico della festa del patrono di Pavia
  • Food & Wine
Pane di San Siro

Lomellina, quanti sapori

  • Food & Wine
Lomellina, quanti sapori - risaie

Scegli il tuo agriturismo in provincia di Pavia

Dove è naturale sentirsi a casa
  • Food & Wine
Scegli il tuo agriturismo in provincia di Pavia

Il Fagiolo Borlotto di Gambolò

Il fagiolo borlotto, coltivato da secoli nell’areale agricolo di Gambolò e nei suoi immediati dintorni
  • Food & Wine
Il Fagiolo Borlotto di Gambolò

Il Miccone

Il miccone è un pane tipico dell'Oltrepò Pavese con crosta croccante e mollica compatta ma morbida
  • Food & Wine
Il Miccone

Oltrepò Pavese

Buon cibo, ottimo vino, borghi medioevali. L' Oltrepò Pavese sorprende e conquista col suo fascino.
  • Food & Wine
Oltrepò Pavese: un triangolo di confine

Cantine a Broni

Ai piedi delle colline pavesi, Broni, dove il vino è poesia
  • Food & Wine
Degustazioni e cantine a Broni