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Pavia, terra di riso e sapori che raccontano il territorio
Un viaggio gastronomico tra tradizione monastica, risaie e colline: dal Pavese all’Oltrepò, passando per la Lomellina
Il territorio pavese è una cucina diffusa, modellata da tre anime: la pianura del Pavese, la Lomellina delle risaie e l’Oltrepò delle colline vitate. Qui il cibo è identità, memoria e racconto del territorio, con il riso come filo conduttore della tradizione gastronomica locale.
Accanto ai risotti si sviluppa un patrimonio ricco di salumi, formaggi, vini e dolci tipici, che restituisce un mosaico di sapori autentici e profondamente legati ai luoghi.
I segreti dei risotti d’autore del Pavese
Nel cuore del Pavese la cucina affonda le sue radici nella tradizione popolare e nella vita monastica, dando vita a piatti ricchi che scaldano il corpo e lo spirito. La zuppa pavese rappresenta una delle ricette storiche più celebri, nata dalla semplicità della terra e diventata col tempo un simbolo identitario. Accanto alle preparazioni a base di carne, il riso si impone come il re indiscusso della tavola attraverso ricette capaci di coniugare la memoria storica con la creatività contemporanea.
La massima espressione di questo territorio si ritrova nel celebre risotto alla certosina, una ricca preparazione di origine monastica nata nei pressi della Certosa di Pavia, che sposa il riso Carnaroli con il pesce d’acqua dolce, i gamberi di fiume, i funghi e i piselli. Per chi ama i sapori più moderni ed eleganti, il risotto all’aceto balsamico offre un perfetto equilibrio dorato e cremoso, arricchendo la base allo zafferano con una riduzione agrodolce.
La tradizione agricola si esprime anche in altri risotti, come quello alla Zucca Bertagnina di Dorno e quello ai funghi, classico dai profumi boschivi.
Anche la pasticceria è identitaria: dalla soffice Torta Paradiso al Pane di San Siro, dolce legato alla tradizione festiva.
La Lomellina tra risaie e tradizioni rurali
La Lomellina è un paesaggio disegnato dall’acqua, dove in primavera le risaie si trasformano in immensi specchi riflettenti e in estate si tramutano in ordinate distese verdi. In questo lembo di pianura la cucina è una questione di cultura e di economia legata indissolubilmente alla terra. I risotti lomellini si arricchiscono spesso di ingredienti rustici e genuini, nati dall’antica esigenza di non sprecare nulla e di esaltare i frutti della vita agricola come le verdure di stagione, la salsiccia o le rane.
Tra i prodotti simbolo emergono la Cipolla Rossa di Breme, l’Asparago Rosato di Cilavegna, il Fagiolo Borlotti di Gambolò e il Salame d’Oca di Mortara IGP, espressione di una tradizione norcina unica. Anche i dolci raccontano questa identità rurale, con biscotti tipici come le Offelle di Parona e i Pazientini.
Colline da bere, sapori da scoprire nell’Oltrepò Pavese
Nell’Oltrepò il paesaggio diventa collinare e la cucina più ricca e strutturata, con piatti come ravioli, brasati e cacciagione.
Il vino è il protagonista assoluto del territorio, che si afferma come una delle aree vitivinicole più importanti della Lombardia. Qui nasce l’Oltrepò Pavese Metodo Classico, un’eccellenza che trova nel Pinot Nero la sua terra d’elezione per spumanti di grande finezza. La produzione vinicola spazia con successo anche verso i grandi rossi strutturati da uve Croatina e Barbera, senza dimenticare la freschezza dei bianchi aromatici come il Riesling e il Moscato.
Tra le eccellenze gastronomiche spiccano il Salame di Varzi DOP e i formaggi di montagna come la Molana del Brallo, insieme ai prodotti della terra come il Peperone di Voghera e la Ciliegia di Bagnaria.
La tradizione si chiude con i dolci tipici, come i Brasadè, la Turta d’armandul e le specialità festive.